ALIENA

   Sto cercando qualcuno che mi insegni a vivere su questo pianeta.


venerdì, ottobre 06, 2006
 

L'A.liena aveva appena tolto le cuffie e stava rispondendo ai commenti sul suo Blog..quando vide un'ombra alle sue spalle..si girò di scatto e riconobbe la dolce e oramai anziana( per non diffondere informazioni personali la chiameremo così) Rosa..era semplicemente venuta a portarle le chiavi per chiudere la Radio..ma l'A.liena era talmente assorta nelle sue cose che il vedere apparire quella figura  anziana alle sue spalle l'aveva fatta sobbalzare. Rosa..parente del Mago più famoso del pianeta..era un'Astrologa..e appena aveva rivisto l'A.liena un paio di settimane prima si era lasciata andare a spiegazioni lodevoli sullo Scorpione Ascendente Vergine..nei giorni a venire l'A.liena l'aveva incontrata sempre e lei sempre le dava consigli legati al movimento dei pianeti( Rimanga tra noi Rosa..io il 23 faccio tutto quello che ho sempre desiderato fare e se non va tutto a buon fine come mi hai detto te comincio a farti cattiva pubblicità). Ma quella sera nell'aria c'era qualcosa di diverso. L'A.liena chiuse il portoncino..era lei che chiudeva il palinsesto pomeridiano da quella sede..gli altri si sarebbero collegati chissà da dove..ma su quelle mura oramai la musica era calata scemando. Di solito bastava suonare al cancello e Rosa usciva prontamente a riprendere le chiavi. L'A.liena continuava a ripetersi che doveva farne al più presto un doppione. Quella sera però..il cancello era aperto e così l'A.liena si fece strada..buttando un occhio sul particolare giardino che circondava l'abitazione e che culminava con un patio in pietra abbracciato da piante rampicanti con un tavolino sempre del duro materiale al centro..sensazioni strane si affacciavano già. Ma l'A.liena è sempre ottimista e prosegue fino al portonicino. Aperto anche questo. Non si può entrare in casa d'altri così. avvina allora le sue dita incerte al campanello e suona. Niente. Attende l'A.liena..è educata. Poi suona ancora..e ancora..e ancora. Ma nessuno si affaccia e nessuno risponde. L'A.liena decide..spalanca la porta e si trova davanti tre scalini che le aprono la vista su di un ampio salone anche'esso dall'arredamento bizzarro. "Rosa"....chiama l'A.liena...."Rosa ci sei?"....aspetta...."Rosa"....Che fare? L'A.liena scende lentamente....uno per volta gli scalini....e guardandosi intorno con aria curiosa insiste "Rosa"...."Ci sei Rosa?"....e poi il chiamare diventa istintivamente e dolcemente inquietante"Roosa"....C'è un lungo corridoio dal quale si accede alle stanze..ma c'è anche una porta a vetri dietro la quale l'A.liena vede un'ombra immobile..il fare si trasforma in sospetto..e proprio mentre l'A.liena decide di abbandonare lì le chiavi l'ombra si muove.."Che bello" sussurra mentre s'illumina e rivela il dolce e rugoso volto di Rosa...."Che bello sentire la voce di una ragazza in queste stanze"....l'A.liena indietreggia vedendola avvicinarsi...."Sono vuote oramai da anni".."Davvero Rosa?"..Sorride continuando ad indietreggiare l'A.liena.." Sai....sono sempre sola".."Allora Rosa..una di queste sere ci prendiamo un tè insieme..ok..ora io vado eh"..

..Continua..

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