Piangere:
Il vocabolario Garzanti riporta: versare lacrime per un dolore fisico o morale, per un'emozione o anche per il contatto con sostanze che irritano gli occhi provocando la lacrimazione: piangere di disperazione, di gioia, di rabbia; piangere per la morte di una persona cara; il fumo, le cipolle fanno piangere.
Ebbene ieri ho pianto. Fico eh. Ma Senza motivo. Shokkata la persona a me difronte che mi ha visto passare dal riso al pianto senza apparente motivo. O forse perchè non mi aveva mai visto piangere. Cmq un motivo non c'era. Non che non ci sia un motivo. Guardandovi ogni giorno cercare affannosamente di sopravvivere ce ne sarebbe anche più di uno. Ma non mi andava di indagare ed andarlo a cercare. Mah. Se vi devo dire la verità ho sempre pensato che il pianto sia sintomo di confusione. Insomma c'è chi ha un problema e rifletterifletteriflette per risolverlo e chi non ha voglia di riflettere e si sfoga piangendo. Insomma si piange quando non si capisce una cosa o non si sa come risolvere un problema. Ma tornando a me. Forse bisogna rivedere il vocabolario della lingua italiana perchè si può piangere senza motivo. O forse sono all'inizio di un eusarimento nervoso. Boh. Fatto sta che mi hanno coccolato per tutta la sera.
Conclusione.
Nel mio vocabolario-Alieno scriverò:
Piangere: Modo per fare tenerezza ed ottenere attenzioni e coccole.
